Statuto


STATUTO
CONSULTA VOLONTARIATO - COMUNI BASSA ROMAGNA



ART.1
COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

  1. È costituito con sede a Lugo RA in Corso Garibaldi, 116, presso la Casa del Volontariato la: CONSULTA VOLONTARIATO - COMUNI BASSA ROMAGNA.
  2. La Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna ha come scopo principale la solidarietà, non ha fini di lucro.
  3. La durata della Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna è illimitata.


ART.2
SCOPI E ATTIVITÀ DELLA CONSULTA


La Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna ha lo scopo di:
  1. Promuovere, incoraggiare e sostenere il Volontariato in tutte le sue forme ed in tutti i campi in cui è mezzo di adempimento del dovere di solidarietà sociale sancito dalla Costituzione della Repubblica.
    Pertanto:
    1. favorisce nuove iniziative di volontariato e rafforza quelli esistenti;
    2. approfondisce la conoscenza del fenomeno del volontariato e cura la più ampia diffusione delle informazioni acquisite e degli studi promossi, secondo le leggi vigenti;
    3. favorisce la progettazione, l’avvio, la realizzazione ed il rafforzamento delle attività di volontariato favorendo l’integrazione a rete sviluppa rapporti e scambi con istituzioni locali nazionali ed internazionali, pubbliche e/o private, potendo all’uopo stipulare accordi e convenzioni;
    4. può svolgere ogni altra attività ed iniziativa connessa o funzionale agli scopi per i quali è costituita.

  2. Si ispira ai principi del pensiero democratico, della partecipazione, della tolleranza e della solidarietà.
    Le sue attività sono orientate anche alla diffusione di questi valori, attraverso manifestazioni di carattere sociale, sportivo, culturale, ricreativo.

La Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna alfine di promuovere tali attività può avvalersi anche di strutture e contributi esterni, adottando le misure e stabilendo i rapporti che sono idonei al perseguimento degli scopi sociali.

ART.3
SETTORI DI ISCRIZIONE – ASSOCIAZIONI ADERENTI


Oltre alle organizzazioni che hanno dato vita al Coordinamento delle Associazioni del Comune di Lugo da oggi: Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna possono aderire tutte le organizzazioni di volontariato operanti nel territorio dei Comuni della Bassa Romagna in provincia di Ravenna e rispondenti alla Legge quadro 266/91; ed alla Legge Regionale Emilia Romagna 37/96.
Le associazioni di volontariato dovranno operare nei seguenti ambiti:
  1. socio-assistenziale
  2. sanitario
  3. tutela e promozione dei diritti
  4. tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale
  5. attività educative
  6. attività culturali
  7. tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e culturali
  8. educazione alle pratiche sportive e attività ricreative
  9. protezione civile

Le associazioni, inoltre, debbono avere la loro sede ed essere operanti in almeno un comune della Bassa Romagna.

ART.4
CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI

  1. L’ammissione a socio avviene tramite presentazione di apposita domanda da parte degli interessati corredata di statuto (come da legge quadro 266/91 e L. Reg. 37/96). Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate.
  2. La qualità di socio si perde per:
    • recesso;
    • esclusione.

    Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.
    L’esclusione delle associazioni aderenti è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:
    • scioglimento dell’associazione o organismo rappresentato, nonché trasformazione in soggetto diverso dall’organizzazione di volontariato;
    • dimissioni volontarie;
    • comportamento contrario allo statuto;
    • mancato pagamento quota sociale annuale: senza il pagamento di tale quota, si perde il diritto di voto,

    in ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.


ART.5
DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

  1. Le Associazioni aderenti devono:
    1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
    2. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti della Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna.

  2. Le Associazioni aderenti hanno diritto:
    1. a partecipare a tutte le attività promosse dalla Consulta Volontariato - Comuni Bassa Romagna;
    2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
    3. ad accedere alle cariche associative, se maggiorenni.

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare attraverso un proprio socio delegato o delegato di altra associazione, purché ogni persona fisica non voti in Assemblea per più di due associati, nonché di svolgere il lavoro comunemente concordato.

ART.6
RISORSE ECONOMICHE – BILANCIO


  1. La Consulta Volontariato - Bassa Romagna trae le proprie risorse economiche per lo svolgimento della propria attività da:
    1. contributi di privati,
    2. contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche nazionali e/o internazionali;
    3. donazioni e lasciti testamentari;
    4. entrate derivanti da attività marginali e produttive marginali di carattere commerciale o da iniziative promozionali
    5. quota associativa annuale nella misura di Euro 25 al 31/12/anno.

  2. L’esercizio finanziario della Consulta Volontariato – Bassa Romagna ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
  3. Al termine di ogni esercizio il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti per il perseguimento delle finalità.
  4. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Consulta Volontariato - Bassa Romagna, salvo diverse disposizioni di legge.


ART.7
ORGANI CONSULTA VOLONTARIATO –COMUNI BASSA ROMAGNA


Sono organi della Consulta Volontariato - - Comuni Bassa Romagna
  1. l’Assemblea;
  2. il Comitato Direttivo;
  3. il Presidente.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute e documentate entro il limite stabilito dal Comitato Direttivo.

ART.8
ASSEMBLEA


  1. L’Assemblea è sovrana e rappresenta il massimo organo deliberante DELLA CONSULTA. L’Assemblea è composta dalle associazioni socie o da un suo delegato purché socio.
    Può essere ordinaria o straordinaria.
    Ogni Associazione può farsi rappresentare in assemblea da un’altra Associazione iscritta alla CONSULTA con delega scritta.
  2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutte le attività della Consulta ed inoltre:
    1. approva i progetti annuali per lo sviluppo del Volontariato;
    2. nomina i componenti del Comitato Direttivo.

  3. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi, dal membro del Comitato Direttivo con maggiore anzianità anagrafica. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 10 giorni prima della riunione.
    Sono ammesse convocazioni urgenti dell’Assemblea degli associati, con l’esclusione delle competenze dell’ordinaria e straordinaria convocazione, tramite comunicazione con telegramma o fax agli stessi associati da spedirsi almeno tre giorni prima dell’adunanza.
  4. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
  5. Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, per i quali occorrono la presenza di almeno 2/3 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento della Consulta e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati. Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, per i quali occorrono il voto favorevole della maggioranza dei 3/4 degli associati e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento del della Consulta e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.

L’Assemblea ordinaria e/o straordinaria può essere convocata dal Consiglio Direttivo o da un decimo degli associati che ne ravvisino l’opportunità.

ART.9
IL COMITATO DIRETTIVO

  1. Il Comitato Direttivo è formato da 5 a 9 componenti (compreso il Presidente), nominati dall'assemblea dei soci fra i medesimi, essi rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili; possono far parte del Comitato esclusivamente gli associati.
  2. Il Comitato al suo interno attribuirà le seguenti cariche: un Presidente, un Vice Presidente, un Coordinatore.
  3. Al Comitato direttivo spetta di:
    1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
    2. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
    3. predisporre il bilancio consuntivo;
    4. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'assemblea;

  4. Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente in assenza di entrambi dal membro più anziano.
  5. Il Comitato Direttivo è convocato di regola una volta al mese e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno tre componenti ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  6. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, a cura del Coordinatore e sottoscritti dallo stesso e da che ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.


ART.10
IL PRESIDENTE


Il Presidente ha il compito di presiedere il Comitato nonché l'assemblea dei soci, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

ART.11
GRATUITÀ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE


Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati come deliberato dal Consiglio Direttivo.

ART.12
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE


Lo scioglimento della Consulta è deliberato dall'assemblea straordinaria, il patrimonio residuo, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190, legge n°662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

ART.13
RINVIO


Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si richiamano le norme del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.


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Consulta Volontariato Comuni Bassa Romagna
c/o Casa del Volontariato - Corso Garibaldi 116 - 48022 Lugo (RA)
Fax 0545 35189 - Cell. 333 2139517
e-mail: volontariatolugo@racine.ra.it
C.F. 91013130397

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